Creare una rete territoriale guidata da operatori del settore immobiliare per mettere in contatto la richiesta di alloggi delle imprese con l’offerta abitativa locale: è questa la strategia delineata per rispondere all’imminente incremento di lavoratori impegnati nei cantieri della tratta internazionale della Torino-Lione.
Il piano è stato discusso nel corso di un incontro svoltosi al Grattacielo della Regione Piemonte tra il Comitato di supporto all’opera, l’assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche Enrico Bussalino, i tecnici del promotore pubblico Telt e i sindaci della Val di Susa. Tra il 2027 e il 2028, con l’avvio dello scavo tradizionale e l’impiego della prima fresa, la presenza di personale subirà un’importante crescita, destinata a toccare un picco di circa mille addetti nel 2029.
L’ipotesi al vaglio prevede il coinvolgimento di agenzie immobiliari qualificate che, operative sotto criteri condivisi di trasparenza e qualità, agevolino il raccordo tra domanda e offerta senza interventi diretti d’intermediazione né finanziamenti pubblici. Un modello mirato, come sottolineato sia dall’assessore Bussalino sia dalla direttrice generale aggiunta di Telt Manuela Rocca, a garantire risposte abitative adeguate per le maestranze e a generare al contempo un’opportunità di sviluppo economico per l’intera vallata.










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