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Dalle maestose Residenze Sabaude alle colline vitivinicole di Langhe-Roero e Monferrato, passando per la tradizione immateriale della cerca e cavatura del tartufo: il Piemonte è stato protagonista al Festival delle Regioni di Firenze con un panel interamente dedicato alle sue eccellenze riconosciute dall’UNESCO.

All’incontro hanno preso parte gli assessori regionali Marina Chiarelli (Cultura) e Marco Gallo (Montagna), insieme al direttore generale della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, Stefano Mosca, e alla presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli, Giovanna Quaglia. Durante il dibattito è stata rimarcata l’importanza dei prestigiosi sigilli internazionali, che comprendono anche i Sacri Monti, Ivrea città industriale del XX secolo e i siti palafitticoli preistorici delle Alpi, oltre alle riserve della biosfera e alle tradizioni locali.

Gli esponenti della Giunta piemontese hanno evidenziato come tali riconoscimenti rappresentino non solo un’eredità storica da tutelare con cura, ma anche un potente volano economico e occupazionale per le nuove generazioni, capace di far vivere i territori e valorizzarne l’identità nel mondo.

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