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Otto condanne e sei imputati assolti per non aver commesso il fatto o prosciolti per via della prescrizione. Al tribunale di Torino oggi, 6 febbraio, è terminato così il processo di primo grado su una lunga serie di presunte torture e violenze al penitenziario Lorusso e Cutugno. Sarebbero avvenute tra il 2018 e il 2019 nel padiglione C, dove sono reclusi i detenuti che hanno commesso reati a sfondo sessuale.

Il tribunale (giudice presidente Paolo Gallo) ha stabilito pene comprese tra cinque mesi e tre anni e cinque mesi di reclusione per diversi vertici e lavoratori del carcere, alcuni anche impegnati nei sindacati della polizia penitenziaria. A settembre, il sostituto procuratore aveva chiesto per loro quattordici condanne, con pene fino a sei anni di carcere. A vario titolo, rispondono dei reati di tortura, abuso di autorità, lesioni, violenza privata, stato di incapacità procurato mediante violenza, favoreggiamento, omessa denuncia e rivelazione di segreti d’ufficio.

L’inchiesta della procura era partita dalle segnalazioni dell’allora garante dei detenuti Monica Gallo. Sono almeno undici le persone che avrebbero subito violenze e torture, “scelte” dagli agenti soprattutto tra chi aveva commesso reati sessuali nei confronti di persone minorenni.

 

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Aveva lanciato una bicicletta dalla balaustra. Processato

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