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Sperava di risolvere i suoi guai con la giustizia senza alcun processo. Invece oggi, 5 febbraio, il 45enne che ha lanciato una bicicletta elettrica dalla balaustra dei Murazzi di Torino contro il dehors del locale Gianca è stato rinviato a giudizio.

L’avvocato difensore dell’imputato, davanti al giudice Giorgio Potito, ha chiesto il non luogo a procedere. Il giudice, invece, ha stabilito che dovrà essere processato, come sostenevano anche la procura e l’avvocato Gino Arnone, che assiste il locale.

L’uomo ha scelto il rito ordinario e il dibattimento inizierà a marzo. Deve difendersi dalle accuse di tentate lesioni aggravate dall’uso dell’arma e danneggiamento aggravato dall’esposizione a pubblica fede.

Era la notte del 10 febbraio 2023 quando l’imputato ha preso una bici e l’ha scaraventata giù dalla balconata vicina al fiume Po. Solo qualche giorno prima, una baby gang di ragazzi ora condannati aveva compiuto lo stesso gesto poco distante, vicino alla discoteca The Beach. In questa occasione, la bici aveva colpito lo studente di medicina Mauro Glorioso, mandandolo in coma. Nel caso di Gianca, per fortuna, nessuno è rimasto ferito, anche grazie all’ombrellone colpito, che ha attutito il colpo.

Le indagini per individuare il responsabile sono state coordinate dalla sostituta procuratrice Livia Locci. Secondo l’inchiesta, poco prima del gesto scellerato, l’imputato era stato allontanato dal locale perché molesto e ubriaco.

 

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