Ogni anno al termine della stagione invernale gli anfibi escono dai siti di svernamento, in cui hanno trascorso i mesi di ibernazione, per raggiungere gli stagni dove avviene la riproduzione. Si tratta di un’uscita di massa sincronizzata con l’allungarsi delle giornate, le temperature più miti e le piogge, che aumentano l’umidità atmosferica, creando le condizioni ambientali favorevoli a dare l’avvio alla migrazione. Con la fine di febbraio, le temperature meno rigide e le ricorrenti piogge stanno agevolando questa migrazione di massa dei rospi che raggiunge l’apice nelle serate più umide e piovose, protraendosi per circa un mese, durante il quale gli animali vanno verso il sito di riproduzione e poi ritornano verso il bosco o altri siti da cui sono partiti. Per evitare le morie di esemplari schiacciati dai veicoli in transito sulle strade provinciali, per il sedicesimo anno consecutivo, il Dipartimento Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Città metropolitana di Torino ha programmato le operazioni di salvaguardia dei rospi.











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