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Il boss della ‘ndrangheta Domenico Belfiore è morto all’ospedale di Chivasso, cittadina in cui risiedeva, lo scorso venerdì 20 febbraio 2026. Aveva 74 anni, da tempo aveva problemi di salute ed è stato ucciso da un infarto. All’ergastolo dal 1992, è stato riconosciuto con sentenza definitiva come mandante di svariati delitti, tra cui l’omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia, ucciso a colpi di pistola da un commando il 26 giugno 1983 sotto casa in via Sommacampagna. Da quell’accusa lui si è sempre proclamato innocente. Dal 2015 Belfiore aveva ottenuto di poter scontare il resto della pena in detenzione domiciliare per ragioni di salute.

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