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Alessandra Bassi, neo-presidente della Corte d’appello del Piemonte e della Valle d’Aosta, ha parlato delle “linee guida” che ispireranno il suo lavoro: una di queste è “l’apertura alle sfide” della modernità e delle nuove tecnologie.
Proprio a Torino, nel luglio dello scorso anno, si è verificato il caso su cui il ministro Carlo Nordio ha annunciato l’avvio di accertamenti, di una sentenza di un processo d’appello per reati tributari che, come ha scoperto l’avvocato difensore, conteneva un precedente giurisprudenziale inesistente e un altro che si riferiva a una vicenda di violenza sessuale. La Cassazione ha poi annullato la sentenza anche per questa ragione, sebbene non sia stato chiarito se l’errore è stato provocato dall’utilizzo di un programma di I.A.

Le “sfide” elencate dalla presidente Bassi sono “il passaggio delicato e complesso al processo penale telematico” e “il cauto e responsabile impiego dell’intelligenza artificiale per una migliore organizzazione del nostro lavoro e un supporto efficace ma, aggiungo, prudente nella ricerca di atti, dottrina e giurisprudenza”.

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