Borgione aveva 19 anni, abitava in città, era appassionato di calcio e musica rap e studiava economia. La notte del 24 gennaio 2026 è stato trovato agonizzante in strada, all’incrocio tra via Nizza e corso Marconi. I soccorsi dei sanitari del 118 di Azienda Zero non sono bastati.
Il fascicolo d’inchiesta della procura di Torino sulla morte del ragazzo ipotizza tre reati: omicidio stradale, omissione di soccorso e furto. Le telecamere di videosorveglianza inquadrano Borgione che arriva a San Salvario pedalando su una bici elettrica a noleggio. Era appena uscito dalla discoteca. A un certo punto, si accascia a terra. Poco dopo passa una Jeep guidata da un funzionario di banca 36enne, indagato. Lo urta lievemente e si allontana, senza mai cambiare velocità. Adesso la macchina è sotto sequestro. La scena seguente ha scatenato fortissima indignazione: due ventenni arrivano anche loro in macchina, vedono il corpo di Borgione a terra, uno scende dall’auto e si avvicina, gli ruba il portafoglio e scappa via. Passa diverso altro tempo prima che altri passanti chiamino i soccorsi.
Torino today










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