All’ospedale infantile Regina Margherita di Torino è in corso uno studio che mira a dimostrare l’efficacia anti-tumorale di una nuova terapia basata su cellule natural-killer isolate dal sangue di cordone ombelicale. Coordinato dalla direttrice del dipartimento patologia e cura del bambino Franca Fagioli e finanziato dall’Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale (Adisco).
Così come riporta Torino today, le malattie che si mira a combattere sono la leucemia acuta linfoblastica e leucemia acuta mieloide, che insieme rappresentano il 35% dei tumori pediatrici. Nonostante i progressi terapeutici, la sopravvivenza dopo la prima ricaduta, soprattutto per la seconda, resta limitata e si attesta intorno al 40-50%.
La terapia cellulare, diretta con elevata specificità ed efficacia contro antigeni tumorali, permette di eradicare i blasti quiescenti prevenendo le ricadute. La ricerca scientifica si è pertanto concentrata, negli ultimi anni, sullo sviluppo della terapia cellulare con chimeric antigen receptor t-cell, un’innovativa strategia per attivare e guidare la risposta immunitaria contro le cellule neoplastiche.










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