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Quando la prima si è presentata sotto casa dell’altra in via Carena, a Torino, la seconda è scesa in strada con un coltello in tasca. Erano le due di notte del 19 settembre 2025. Hanno iniziato a picchiarsi e tirarsi i capelli, poi è stata sferrata una coltellata. La presunta vittima si è ritrovata tutta sanguinante all’ospedale Maria Vittoria, senza un dente e con un profondo taglio al labbro superiore.

Oggi, 26 febbraio, è iniziato il processo per stabilire le responsabilità dell’aggressione. La giovane accoltellatrice, difesa dall’avvocata Vittoria Canavera, è accusata di lesioni personali aggravate e ha scelto il rito abbreviato.

Il processo si svolge a porte chiuse. “Sono scesa con il coltello in tasca” ha confermato l’imputata davanti alla giudice. A suo dire, non voleva fare male alla coetanea, che ha ammesso di aver citofonato con insistenza al palazzo dell’imputata. Le forze dell’ordine e l’ambulanza sono arrivate in via Carena nel giro di qualche minuto. Il coltello, a quel punto, era già stato portato nella vicinissima piazza Statuto, dove è stato ritrovato. 

Adesso, da qualche settimana, l’impututa è libera. “Io non volevo fare del male a nessuno – ha spiegato la ventenne – Non avevo con me il coltello per colpire. La situazione è degenerata”.

L’accoltellatrice, a settembre, si era da poco fidanzata con un ragazzo che, in passato, aveva avuto una rapida relazione con una cara amica della presunta vittima. Sembra che questo sia uno dei motivi per cui la parte civile, in piena notte, si è recata in via Carena, sotto casa della rivale.

admin

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