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L’uomo, 60 anni, convinto animalista, è indagato per la macabra vicenda scoperta il 27 agosto 2025. Quel giorno, i vigili del fuoco, gli agenti della polizia locale e i sanitari del 118 di Azienda Zero sono intervenuti nel suo alloggio di via Sospello a Torino, da cui proveniva un odore fortissimo e insopportabile. Al suo interno, hanno trovato la carcassa del suo cane. Lui, in quel momento, non era fuori casa.

Nelle scorse settimane, la procura ha chiuso le indagini coordinate dalla sostituta procuratrice Giulia Rizzo. Si attende l’udienza preliminare, dove potrà essere chiesto il rinvio a giudizio.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe ucciso l’animale a martellate. Per diversi giorni, poi, ha tenuto il suo corpo in casa, tanto che aveva già iniziato a decomporsi quando è stato trovato. Per questo, la palazzina era invasa da un odore sempre più pungente.
L’accusa di maltrattamenti riguarda altri due cani affidati al 60enne. Gli inquirenti li hanno trovati a casa della sua mamma, in quel periodo ricoverata, in precarie condizioni di salute.

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