Per la prima volta oggi, 19 febbraio, Andrea Diprè ha raccontato la sua verità alla giudice Milena Lombardo del tribunale di Torino. “Credetemi, io volevo solo fare uno scherzo telefonico a Massimiliano Allegri. È stato un problema puramente tecnico, durato un nanosecondo”. Il controverso personaggio social, attore e influencer, 51 anni, è a processo con l’accusa di aver violato la privacy dell’attuale mister del Milan, quando allenava la Juventus.
Come raccontato da Torino Today, l’udienza sarebbe dovuta iniziare alle 9,40, ma è stata rinviata a mezzogiorno per il ritardo dell’imputato. Pare che, con la sua avvocata Marika Piccoli, avesse comunicato che non sarebbe stato puntuale, ma il suo avviso non sarebbe stato trasmesso al tribunale. “Ho saputo di aver combinato un guaio solo il giorno successivo alla telefonata – ha spiegato Diprè, tentennando dopo essersi presentato come libero professionista – Sulla schermata del mio telefono compariva solo il nome di Allegri. Appena lui ha riattaccato la telefonata, incredibilmente si è visto anche il suo numero. Dev’esserci stato un malfunzionamento dell’iPhone. Io ci sono rimasto malissimo perché non sono abituato a diffondere le informazioni private delle persone”.










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